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Cos’è un HubSpot Diamond Partner e come scegliere il partner
Come funzionano i livelli del programma partner di HubSpot, cosa misura davvero ciascuno e quali domande fare prima di scegliere con chi implementare il tuo CRM.
Un HubSpot Diamond Partner è un’agenzia o una società di consulenza che occupa il terzo dei quattro livelli del programma ufficiale dei partner di HubSpot: Gold, Platinum, Diamond ed Elite. Il livello si ottiene soprattutto in base al volume di business con clienti HubSpot e, nei livelli più alti, anche alla retention di quei clienti.
In altre parole: il livello indica quanta attività ha un partner all’interno dell’ecosistema, ma non ti dice se è quello giusto per il tuo progetto. Per questo bisogna guardare altro, e te lo raccontiamo qui con la massima onestà possibile, sapendo che anche noi siamo un partner.
Come funzionano i livelli dei partner HubSpot
- 01Gold
- 02Platinum
- 03Diamond
- 04Elite
HubSpot assegna i livelli con un sistema a punti legato ai ricavi ricorrenti dei clienti HubSpot con cui lavora ciascun partner. Secondo la spiegazione ufficiale di come funzionano i livelli, esistono tre tipi di punti:
- Acquisiti: per i clienti che il partner porta a HubSpot e chiude.
- Assistiti: per l’aiuto nel chiudere vendite avviate da HubSpot.
- Gestiti: per il servizio a clienti che usano già HubSpot.
Ogni livello richiede un minimo di punti acquisiti e di punti totali. Diamond ed Elite richiedono inoltre una retention media minima dei ricavi dei clienti, ed Elite aggiunge requisiti di certificazione del team e un invito da parte di HubSpot. Le soglie vengono riviste periodicamente: un partner può salire di livello in qualsiasi mese, mentre le retrocessioni si valutano due volte l’anno. Per restare nel programma, almeno una persona del team deve avere in corso di validità la certificazione ufficiale di Solutions Partner.
Le soglie esatte cambiano da un periodo all’altro. Se ti servono i valori in vigore, consultali sempre nella pagina ufficiale di HubSpot invece di affidarti ad articoli di terzi.
Cosa significa, quindi, essere Diamond?
Significa che il partner ha raggiunto un volume alto e costante di clienti HubSpot e che quei clienti restano: sopra c’è solo Elite. Apre anche porte concrete: secondo HubSpot, per richiedere gli accreditamenti (le certificazioni aziendali più impegnative del programma) bisogna essere almeno Platinum.
Ciò che il livello non misura direttamente è la qualità di ogni implementazione, l’esperienza nel tuo settore o la capacità tecnica di integrare HubSpot con il tuo ERP. Un partner molto grande può avere un livello alto grazie al volume e non avere nessuno che sviluppi integrazioni; un altro può essere specializzato proprio in ciò che ti serve. Per questo il livello è un primo filtro, non la decisione.
Certificazioni e accreditamenti: non sono la stessa cosa
Le certificazioni sono individuali: ogni persona le ottiene in HubSpot Academy superando un esame, e il partner mostra nella sua scheda quali possiede il suo team. Indicano formazione, non necessariamente esperienza.
Gli accreditamenti sono aziendali e molto più impegnativi. HubSpot li concede dopo aver esaminato progetti reali, documentazione e referenze dei clienti, in aree come migrazione dei dati, implementazione del CRM, implementazione di Service Hub, progettazione dell’architettura, onboarding o integrazioni su misura. Trovi il programma nella pagina ufficiale degli accreditamenti. Se il tuo progetto dipende da una di queste aree, chiedi al partner se ha l’accreditamento o se è in fase di ottenimento.
Come scegliere un partner HubSpot: ciò che conta davvero
- Livello nel programma
- Recensioni verificate
- Certificazioni e accreditamenti
- Progetti simili al tuo
- Chi farà il lavoro
- Metodo e documentazione
- Supporto dopo l’avvio
1. Recensioni verificate, lette una per una
La directory ufficiale di HubSpot mostra recensioni verificate dei clienti. Non fermarti alla media: leggi i testi e cerca progetti simili al tuo, riferimenti ai tempi, alla comunicazione e a ciò che è successo dopo l’avvio.
2. Progetti simili al tuo
Chiedi esempi concreti: una migrazione dal tuo CRM attuale, un’integrazione con il tuo ERP o un progetto nel tuo settore. Se il partner non sa descrivere come ha risolto un caso simile, con dettagli tecnici ed errori incontrati, probabilmente non l’ha mai fatto.
3. Chi farà il lavoro
Chiedi se il team che ti vende il progetto è lo stesso che lo realizza e se lo sviluppo viene subappaltato. Quando consulenza e programmazione sono in aziende diverse, ogni cambio di perimetro passa da un intermediario e ciò che si è capito in riunione non sempre arriva nel codice.
4. Metodo, test e documentazione
Un buon partner ti mostra come lavora prima della firma: fasi, consegne, test con dati reali e documentazione di ciò che costruisce. Se alla fine del progetto non ricevi un documento con il modello dati, le automazioni e le integrazioni, dipenderai da quel partner per sempre.
5. Cosa succede dopo l’avvio
Un CRM evolve insieme all’azienda. Chiedi quale supporto offrono, come gestiscono gli incidenti di un’integrazione e quali tempi di risposta garantiscono.
6. La lingua
Per un’azienda italiana conta anche questo: workshop, formazione e documentazione in italiano. Un CRM spiegato in un’altra lingua viene adottato peggio, a prescindere dal livello del partner.
Campanelli d’allarme
- Un preventivo senza audit preliminare per un progetto con migrazione o integrazioni. Se nessuno ha visto i tuoi dati né i tuoi sistemi, il prezzo è una scommessa e gli extra arriveranno dopo.
- Promesse di tempi molto brevi senza conoscere il tuo processo. Configurare HubSpot è rapido; progettarlo bene e farlo adottare dal team, molto meno.
- Tutto si risolve con le app del marketplace. A volte è così, ma se il partner non sa costruire nulla su misura, tenderà ad adattare il tuo processo a ciò che l’app consente.
- Nessuno parla di formazione né di adozione. Un CRM ben configurato che il team non usa è denaro buttato.
- Insistere per salire di edizione prima di capire cosa userete. Un buon partner ti aiuta a non pagare funzioni che non ti servono.
Domande per il primo incontro
- Quale progetto simile al nostro avete realizzato e cosa è andato peggio del previsto?
- Chi del vostro team lavorerà al progetto e che esperienza ha?
- Come testate una migrazione o un’integrazione prima di attivarla?
- Quale documentazione ci consegnate alla fine?
- L’onboarding obbligatorio di HubSpot è incluso nel vostro preventivo?
Se vuoi capire quali voci dovrebbe contenere quel preventivo, lo spieghiamo in quanto costa implementare HubSpot.
Il nostro caso, da valutare con i tuoi occhi
Vexco è HubSpot Diamond Solutions Partner e ha una valutazione di 4,9/5 nella directory ufficiale di HubSpot, con 9 certificazioni del team. Siamo un team interno di 19 persone, 15 a Barcellona e 4 a Dubai, senza subappalti, e consulenza e sviluppo delle integrazioni li fanno le stesse persone. Lavoriamo in italiano con aziende italiane, da remoto e con workshop in presenza quando il progetto lo richiede. Puoi leggere le recensioni e vedere le certificazioni nella nostra scheda della directory ufficiale dei partner e conoscere il team nella pagina chi siamo.
Ti diciamo anche quando non siamo la scelta migliore: se devi implementare HubSpot contemporaneamente in molti paesi con un grande team dedicato per mesi, probabilmente ti conviene un partner di dimensioni maggiori. Se cerchi un team senior che capisca il tuo business e scriva il codice, guarda i nostri casi e il nostro metodo e decidi sulla base dei fatti.